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“Jamil e la nuvola” di Lina Maria Ugolini alla libreria Feltrinelli di Catania

  • Luogo: Libreria Feltrinelli Catania
  • Data: Mercoledì 9 marzo 2016
  • Orario: ore 18.00

La scrittrice Lina Maria Ugolini incontrerà i lettori alla libreria la Feltrinelli di Catania per presentare il suo ultimo romanzo, “Jamil e la nuvola“, edito da Splēn, la giovane casa editrice e associazione culturale di Viagrande (Ct) fondata da Surya Amarù.

In programma, nel corso della presentazione, l’esibizione dei ragazzi del Joyful Joyful Children’s Choir, diretto da Graziella Alonzo, e gli interventi musicali di Salvatore Bentivegna, Antonio Di Carlo, Luigi Fabiano e Flavia Piluso.

Jamil è un bambino costretto a diventare adulto troppo presto, venduto dai genitori per diventare uno dei tanti “schiavi del cotone” nei campi della Mezzaluna, in Egitto. Personaggio letterario eppure drammaticamente reale – come furono Ciaula di Pirandello e il verghiano Rosso Malpelo in tempi in cui era la Sicilia a offrire storie di degrado e disperazione – Jamil ha però un’arma segreta. Tra notte e sogno il piccolo egiziano vede l’impalpabile: la fantasia diventa così la sua migliore alleata per salvare se stesso e alleviare un giogo altrimenti insopportabile.

«Ho scritto questo lavoro nel 2008 – racconta Lina Maria Ugolini – dopo aver letto un reportage firmato da Dan McDougall dedicato ai Bimbi d’Egitto, schiavi del coto¬ne, apparso sul Magazine del “Corriere della Sera”. Sfogliando quelle pagine due grandi occhi con una mosca come lacrima hanno incontrato la mia penna. Quegli occhi tenevano tra le mani una piccola nuvola. A quegli occhi ho pensato di dare il nome di Jamil».

Un progetto che coniuga letteratura e sociale: tutti i diritti dell’autrice e parte del ricavato dell’editore saranno infatti devoluti in beneficenza per sostenere un’adozione a distanza attraverso una nota organizzazione non governativa impegnata a far valere i diritti dei bambini e delle bambine in Italia e nel mondo.

Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), agenzia delle Nazioni unite impegnata nella lotta al lavoro minorile, nel mondo sono più di 150 milioni i bambini intrappolati in lavori che mettono a rischio la loro salute mentale e fisica e li condannano a una vita senza svago né istruzione.

«Il tema che pone la storia di Jamil – continua Lina Maria Ugolini – è quello del valore dell’infanzia. Un problema che non è legato solo alla piaga dello sfruttamento minorile né soltanto ai Paesi poveri del mondo, dove è più evidente, ma che riguarda anche noi. Nella nostra società assistiamo a una progressiva “adultizzazione” dei bambini, diventati sempre più una cattiva imitazione dei “grandi”. Il rischio è quello di andare verso una società senza bambini, che non riconosce valore all’infanzia. Jamil ha l’antidoto: insegna che recuperare la fantasia è la via migliore per preservare il proprio diritto ad essere bambini».

NOTE SULL’AUTRICE.
Lina Maria Ugolini (Catania, 1963) figlia d’arte, è scrittrice, drammaturga, poetessa e contafiabe. Insegna Poesia per musica, Storia del teatro musicale, Drammaturgia musicale e Storia della musica. È socia del CENDIC di Roma. Ha curato vari progetti di scrittura e laboratori per le scuole. Tra le sue pubblicazioni creative e didattiche: Le forme della poesia e la musica (VME) e Il teatro in scatola da scena (Gremese). Per quest’ultimo editore dirige la collana di teatro “Piccoli Testi per Piccoli Attori”. Tra i libri suoi libri per ragazzi: La musica nel tempo dei fiori di cappero; William Shakespeare e la tempesta del guanto mascherato; Rossini. Piano Pianissimo Forte Fortissimo (tutti editi da rueBallu). Website: www.linamariaugolini.it