Le favole della buonanotte? Irrinunciabili

rito_buona_notte

Lo strumento privilegiato per leggere o raccontare storie e per 8 mamme su 10 (il 79% secondo la ricerca) e per 6 papà su 10 (il 59%) il libro di carta. Ma subito dopo le preferenze cambiano: le mamme preferiscono le favole lette sui libri di carta in modo assoluto, seguite a distanza netta (solo il 7% del campione lo ha indicato) dal dvd e dall’app su tablet o smartphone (5%). Per i papà le cose sono diverse: sì al libro di carta per favorire il sonno dei figli o per raccontare la storia ma non si disdegnano il tablet (nel 14% delle risposte) e i DVD (11%). Non è certo un caso che tra i papà più della metà possieda un tablet e lo abbia utilizzato per leggere o far vedere/ascoltare storie ai figli.
Sia mamma che papà indicano di raccontare le favole ai figli per aiutarlo a sviluppare le capacità e il linguaggio, ma per le mamme raccontare una favola al bimbo equivale soprattutto passare del tempo di qualità con lui o lei.
La mancanza di tempo e il motivo principale per cui i genitori non raccontano o leggono storie al proprio figlio. E sono i papà a citare più spesso questo motivo.
La ricerca di ci dice anche che il rapporto con la tecnologia si sta consolidando anche nelle famiglie con bambini piccoli: il 14% della famiglie italiane di 5-13 anni possiede un tablet, l’82% lo fa usare al figlio (in media 4 volte alla settimana e per sessioni medie di un’ora.
“Un’analisi interessante se si considera – ha spiegato il responsabile dell’Ufficio studi AIE Giovanni Peresson – come ci dice Audiweb, che i tablet presenti nelle famiglie con bambini 5-13 anni nel novembre 2012 erano solo il 5% e sono passati nel giugno 2014 al 30%. Questo apre uno scenario in prospettiva nuovo e da conquistare per le app editoriali che non siano semplicemente dei giochi o delle proposte didattiche.”

 

Comunicato stampa “Più libri più liberi” del 7 dicembre 2014

Commenti

commenti

Commenti